{"id":51,"date":"2024-04-05T09:38:34","date_gmt":"2024-04-05T08:38:34","guid":{"rendered":"https:\/\/insieme-coop.com\/?page_id=51"},"modified":"2024-04-05T20:52:09","modified_gmt":"2024-04-05T19:52:09","slug":"contesto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/insieme-coop.com\/?page_id=51","title":{"rendered":"Contesto"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contesto<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"216\" src=\"https:\/\/insieme-coop.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Untitled1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-189\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Bosnia Erzegovina<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Dall\u2019inizio di aprile del 1992, dopo il collasso della Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina ha sofferto una sanguinosa guerra d\u2019aggressione alla sua integrit\u00e0 territoriale, terminata nel novembre 1995, con la firma degli accordi di Dayton. Tre anni e mezzo di guerra hanno prodotto: pi\u00f9 di centomila morti; migliaia di scomparsi; pi\u00f9 di due milioni di profughi; migliaia di persone con danni permanenti; economia ed infrastrutture distrutte. La guerra ha provocato un cambiamento della struttura demografica della popolazione, come risultato delle operazioni di \u201cpulizia etnica\u201d dei territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il comune di Bratunac si trova sulla riva occidentale della Drina, al confine tra la Bosnia Erzegovina e la Serbia, a pochi chilometri da Srebrenica. Come quest\u2019ultima, fa parte della Republika Srpska (una delle entit\u00e0 che costituiscono la Bosnia Erzegovina di oggi). Dal 1992, l\u2019area \u00e8 stata teatro di scontri durissimi. La cittadina di Srebrenica, enclave a maggioranza musulmana in un territorio a maggioranza serbo ortodosso, fu dichiarata area protetta dalle Nazioni Unite che l\u00ec posero una propria base militare. Per questo motivo molti bosniaci di religione musulmana (bosgnacchi) cacciati dalle proprie case, cercarono rifugio entro i suoi confini. Cos\u00ec \u00e8 stato anche per molte famiglie che risiedevano a Bratunac. L\u201911 luglio 1995 l\u2019esercito serbo bosniaco viol\u00f2 l\u2019area protetta ed entr\u00f2 a Srebrenica commettendo un massacro sistematico degli uomini musulmani, inclusi i giovanissimi e gli anziani. Le vittime stimate sono pi\u00f9 di ottomila, alcuni dei quali ancora in corso d\u2019identificazione (con l\u2019analisi del dna). Le donne e i bambini sopravvissuti furono trasferite forzatamente in campi profughi, fuori dal territorio controllato dai serbo bosniaci (dove la maggior parte di loro ha vissuto fino al 2004).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Si \u00e8 trattato di una strage di dimensioni inaudite, la pi\u00f9 grande commessa in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Il solco di odio e diffidenza reciproca tracciato \u00e8 profondissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Nel comune di Bratunac l\u201981% delle abitazioni civili sono state distrutte o danneggiate gravemente nella guerra, oppure occupate da persone che non ne avevano diritto. Eppure in quest\u2019area della Bosnia il ritorno di chi \u00e8 stato costretto a fuggire \u00e8 pi\u00f9 alto che nelle zone circostanti della R.S. Si stima che il 30% della popolazione bosgnacca di prima della guerra sia rientrato nel comune. I nuclei familiari sono tuttora frequentemente formati da donne capofamiglia con anziani e giovani a carico. Gli aiuti internazionali per la ricostruzione delle case non sono bastati a garantire la ripresa della vita. L\u2019assenza di lavoro potrebbe favorire un nuovo esodo, soprattutto da parte dei pi\u00f9 giovani e dei nuovi nuclei familiari. Creare nuove opportunit\u00e0 di lavoro \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario. In una situazione economicamente depressa \u00e8 difficile ricostruire relazioni tra i differenti gruppi umani (etnico-religiosi) che la guerra ha artificialmente contrapposto. Al contrario, lavorando uniti per poter rimanere nella propria terra, \u00e8 possibile ricominciare a vivere insieme e rappresentare un esempio per l\u2019intera Bosnia Erzegovina. Se si pu\u00f2 fare qui, sar\u00e0 possibile ovunque.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Contesto Geografico<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"279\" height=\"185\" src=\"https:\/\/insieme-coop.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/barchetta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-190\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La Drina presso Bratunac<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Dal punto di vista geografico, quella di Bratunac \u00e8 una grande area agricola, che si estende tra la riva occidentale della Drina e le colline che ne delimitano il confine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">E\u2019 frazionata in piccoli appezzamenti a gestione familiare, di dimensioni che variano tra i 1.000 e i 5.000 metri quadrati. I terreni sono destinati principalmente alla coltivazione di lamponi e di altri piccoli frutti (more, mirtilli, fragole), anche se non mancano gli orti per il consumo familiare e piccoli pascoli per bovini e ovini. Il Comune si trova ad un\u2019altezza di circa 200-550 metri sul livello del mare, ed il clima \u00e8 favorevole alla coltivazione dei piccoli frutti (inverni miti, piovosit\u00e0 adeguata, temperature medie estive attorno ai 25\u00b0C).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contesto Dall\u2019inizio di aprile del 1992, dopo il collasso della Jugoslavia, la Bosnia Erzegovina ha sofferto una sanguinosa guerra d\u2019aggressione alla sua integrit\u00e0 territoriale, terminata nel novembre 1995, con la firma degli accordi di Dayton. 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